Con l’enologo Ennio Cagnazzo verso la vendemmia 2018

L’estate sembra finalmente arrivata in Salento.

Le piogge improvvise degli ultimi mesi e le basse temperature hanno lasciato il passo all’aria, calda e accogliente, tipica del nostro territorio.
La natura si è finalmente vestita dei colori che più appartengono al Salento e le distese di vitigni, che incorniciano le campagne locali, si preparano alla maturazione delle uve.

Verso la vendemmia 2018, tra preoccupazioni e ottimismo

Anche qui a Vecchia Torre è tutto pronto per affrontare la delicata fase in cui gli acini si ingrossano e assumono struttura, per giungere poi alla piena maturazione per la vendemmia 2018.

vendemmia 2018 leverano

La parola al Dott. Ennio Cagnazzo, enologo

Il nostro enologo, il Dott. Ennio Cagnazzo, è in questi giorni quanto mai impegnato nella cura dei vigneti e mette a disposizione della Cantina tutta la propria esperienza.

Tra la pianificazione di un trattamento fitosanitario e un parere sugli ultimi dettagli della X Edizione del Wine Festival, abbiamo chiesto al Dott. Ennio Cagnazzo quali saranno gli effetti del clima anomalo delle scorse settimane sulle uve del territorio: «Le temperature medie di aprile sono state tra le più alte mai registrate. Hanno determinato un rapido accrescimento vegetativo e una precoce fioritura della vite, tanto da prevedere un anticipo della vendemmia di almeno due settimane» ha affermato il nostro enologo «Nel mese di maggio e soprattutto giugno si sono verificate piogge abbondanti e frequenti, accompagnate da abbassamenti della temperatura che hanno creato alcune criticità a livello fitosanitario e annullato l’anticipo di maturazione».

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Alti e bassi climatici che hanno destato, negli addetti ai lavori, qualche preoccupazione. Cosa c’è da aspettarsi, dunque, per la vendemmia verso cui ci stiamo dirigendo? «Manca più di un mese all’inizio della vendemmia ed è troppo presto per dare indicazioni. Dal punto di vista quantitativo potremmo non essere pienamente soddisfatti» ha continuato il Dott. Ennio Cagnazzo «La viticoltura è una pratica incerta, perché dipende dai capricci meteorologici» ha concluso l’enologo di Cantina Vecchia Torre «e in particolare nell’ultima fase, quella della maturazione delle uve, le variabili atmosferiche possono regalare sorprese straordinarie o annate da dimenticare».

Incrociamo le dita, dunque. Con l’esperienza e la passione che da sempre contraddistinguono il lavoro in Cantina Vecchia Torre, ci auguriamo che le sorprese (climatiche) siano finite… per il bene dei nostri vitigni e per il piacere di godersi l’estate salentina!

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